Per mantenere le lame sempre in perfetta efficienza strofinatele brevemente con l’acciaino ogni volta che vi accingete a usare il coltello.

Non c’è bisogno di fare fuoco e fiamme: è sufficiente mantenere un angolo di 20° e accurarsi di affilare la lama in maniera uniforme per tutta la sua lunghezza.

Con rispetto, usando solo taglieri di polipropilene o di legno; non utilizzate piastre o la superficie del piano di lavoro, perché i materiali duri, come vetro, granito o metallo, possono danneggiarne il filo.

Affilacoltelli

Questo pratico e maneggevole attrezzo a due fenditure che permettono di effettuare una filatura più grossolana e una più fine, senza bisogno di bagnare preventivamente le lame.

È adatto per coltelli non ricoperti a lama dritta, ed è utilizzabile anche dai mancini.

Tenetelo a portata di mano sul piano di lavoro, in modo da dare una rapida passatina e rinfrescare il filo al coltello prima di ogni utilizzo.


Affilacoltelli a “V”

Nella struttura esterna sono alloggiate 2 doppie lame disposte a “V” su molle, che affilano con un’angolazione di 20°.

Le lame simulano l’azione di un acciaino tradizionale, che alcuni trovano difficile da usare, preferendo pertanto questa soluzione.


Affilacoltelli ad acqua

Per chi non si trova a suo agio con l’acciaino tradizionale, ecco un piccolo e pratico attrezzo, che si usa appoggiato sul piano di lavoro, tenendolo fermo per l’apposita maniglia, e che ricorda un po’ il vecchio affilacoltelli della nonna.

Nelle due fenditure contiene due rotelline in ceramica poste a due diverse angolazioni, che vengono bagnate dall’acqua fatto entrare da una piccola apertura.

L’uso è molto semplice: si passa la lama 8-15 volte (dipende dalle caratteristiche del coltello) nella fenditura n.1, e qualche volta di più in quella n.2, che serve per la finitura.


Pietra giapponese (mino sharp)

Pietra di qualità professionale al carborundum, va usata tenendola orizzontale, dopo averla preventivamente tenuta a bagno in acqua fredda.

La lama del coltello, con un piccolo binario-guida di metallo applicato sulla punta, va passata ripetutamente sulla pietra con un’angolazione di 10-15°.

I coltelli che hanno il filo su un solo lato della lama come quelli giapponesi ad esempio, devono essere passati solo sul lato tagliente; tutti gli altri invece vanno passati su entrambi i lati.

E’ uno di quegli acquisti che farete una volta per tutte: optate, tra le varie versioni disponibili, per la pietra 1000, una tuttofare a grana media. Questo modello è inserito in una base antiscivolo di plastica.


Acciaino

Per strano che possa sembrare, un acciaino in realtà non affila la lama, ma riallinea le molecole che compongono il bordo di taglio, messe fuori posto dai ripetuti colpi sul tagliere.

Il prerequisito di un acciaino è che sia fatto di un materiale più duro di quello del coltello da affilare; l’acciaio ceramico o quello diamantato sono i più duri di tutti.

Gli acciaini tradizionali sono composti da una barra cilindrica con scanalature che li percorrono in tutta la loro lunghezza, altri sono ovali o piatti, e altri ancora hanno una superficie più levigata, caratteristica che rende il risultato finale più fine e accurato.

Sceglietene uno che abbia l’asta più lunga del vostro coltello più grande. Il migliore in assoluto e quello piatto, diamantato, con superficie levigata, come quello raffigurato qui accanto, che assicura un’area di contatto più ampia di quello cilindrico.


Come usare  l’acciaino: Metodo 1

affilare-con-acciarino-metodo-1Tenete l’acciaino in posizione verticale. Reggete il coltello con la lama verso il basso, ha un’angolazione di circa 20°. Muovetelo contro l’acciaino partendo dall’inizio della lama fino alla punta, con un movimento trasversale verso il basso.

Fate poi lo stesso, ma all’incontrario, cioè verso l’alto e rivolgendo l’altro lato della lama contro l’altro lato dell’acciaino. Continuate finché la lama non è affilata.


Come usare l’acciarino: Metodo 2

affilare-con-acciarino-metodo-2Tenete saldamente l’acciaino in una mano e il coltello nell’altra. Incrociateli avvicinando le estremità del manico di entrambi, con la lama del coltello a 20° di angolazione rispetto all’acciaino. Sollevate i gomiti e allontanate le mani in modo che la lama sfreghi contro l’acciaino fino alla punta. ripetete l’operazione con l’altro lato della lama contro l’altro lato dell’acciaino, finché la lama non affilata.